«Beati gli operatori di pace» (Mt 5,9). Con queste parole del Discorso della montagna, Papa Leone XIV ha voluto richiamare, nel suo intervento agli Operatori della Comunicazione del 12 maggio 2025, la responsabilità personale e comunitaria che ciascuno ha nel custodire la pace, a partire dal linguaggio. Una comunicazione autentica – ha detto il Pontefice – è quella che «non ricerca il consenso a tutti i costi, non si riveste di parole aggressive, non sposa il modello della competizione e non separa mai la ricerca della verità dall’amore con cui umilmente dobbiamo cercarla».
Un invito chiaro: disarmare le parole, respingere «la guerra delle parole e delle immagini», rifiutare «il paradigma della guerra».
Proprio da questa esortazione, in continuità con il magistero di Papa Francesco, nasce il Convegno “Disarmare la pace. Riflessioni storiche per la pace in Europa”, che si terrà sabato 6 dicembre 2025, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala dell’Annunciazione della Basilica della SS. Annunziata di Firenze. L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Rosario Livatino e dall’Università di Firenze, con l’adesione del Centro Studi Leone XIV, che ha accolto con profonda gioia l’invito a partecipare.
Una riflessione non ideologica sulla pace in Europa
In un tempo segnato da tensioni internazionali e da un conflitto, quello in Ucraina, che interroga la coscienza europea, il convegno propone un approccio culturale serio e non ideologizzato. Non si tratta di riesaminare le cause del conflitto, ma di offrire un’analisi etica, giuridica e storica capace di restituire profondità al dibattito pubblico.
L’obiettivo è riflettere sulla necessità di instaurare con la Federazione Russa una relazione che tenga fermi i principi del diritto internazionale senza però fondarsi sul confronto militare. Una prospettiva nella quale la storia torna a essere, più che mai, magistra vitae.
Il programma dei lavori
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali, tra i quali quello di S.E. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, in videocollegamento, e dei rappresentanti degli enti patrocinanti.
Seguirà l’introduzione del prof. avv. Francesco Farri (Università di Genova, Centro Studi Livatino).
Le relazioni, articolate secondo un percorso che intreccia riflessione teologica, fondamenti costituzionali e storia, saranno:
- “Giustizia e pace si baceranno”
prof. don Francesco Vermigli (Facoltà Teologica dell’Italia Centrale) - L’“ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni” nell’art. 11 Cost.
prof. Leonardo Bianchi (Università di Firenze) - Il metodo di La Pira nelle relazioni con l’Unione Sovietica
avv. Antonio Casciano (Centro Studi Rosario Livatino) - Città e comunità “artigiane della pace” nella visione di La Pira
prof. avv. Mauro Ronco (professore emerito, Università di Padova; presidente Centro Studi Livatino)
Le conclusioni saranno affidate al prof. Paolo Cappellini, decano dell’Università di Firenze.
L’Arcivescovo di Firenze, S.E. Mons. Gambelli, ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa e rivolgerà un indirizzo di saluto.
Un invito a condividere un cammino
In considerazione della centralità che il tema del “disarmare le parole” riveste nel magistero di Papa Leone XIV, il Centro Studi Leone XIV è lieto di sostenere e condividere questa iniziativa, contribuendo a un percorso di riflessione e dialogo che richiama ogni persona alla responsabilità del proprio linguaggio, primo luogo in cui la pace può germogliare.



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