«Desideriamo continuare con tanta forza»: la lettera di padre Giuseppe Pagano in ricordo di fra Severino Bussino
In seguito alla scomparsa di fra Severino Bussino, membro della Comunità Agostiniana di Santo Spirito in Firenze e figura fondamentale nella nascita e nello sviluppo del Centro Studi Internazionale Leone XIV, il Presidente padre Giuseppe Pagano ha voluto rivolgere una lettera ai membri, ai collaboratori e agli amici del Centro.
Un ricordo personale e profondo, nel quale al dolore e allo smarrimento si accompagna la volontà di continuare il cammino avviato insieme a fra Severino, custodendone le intuizioni, l’entusiasmo e la generosa dedizione.
Pubblichiamo di seguito la lettera integrale.
Firenze, 28 giugno 2026
Carissime/i,
sono in viaggio verso Moggio Udinese, dove farò due giorni di formazione alle Monache Clarisse Sacramentine. Vado con un cuore un po’ strano, con sentimenti contrastanti.
La prima tentazione è stata quella di revocare questo impegno: solo ieri abbiamo celebrato le esequie di fra Severino nella nostra Basilica di Sant’Agostino a Roma e stamane la Messa in Santo Spirito, per pregare insieme a tutta la comunità.
Poi, però, mi sono detto che desidero portare a termine questo impegno proprio in ricordo di fra Severino, che sicuramente mi avrebbe detto: «Vai, vai…», così come tante volte mi incoraggiava a fare ciò che magari non mi sentivo di fare, o per mancanza di tempo o per incapacità.
Il ritorno da ogni impegno era sempre segnato dalla sua richiesta: «Come è andata?». «Bene», rispondevo. E lui: «Fantastico!».
Potete quindi immaginare il motivo di questa lettera, che vuole essere un’occasione di vicinanza a ciascuno di voi e per chiedervi ancora di più la vostra amicizia.
Tanti di voi li ho conosciuti proprio attraverso di lui e siete stati scelti in modo molto accurato. Niente di ciò che veniva da lui era banale.
Con lui ho condiviso negli anni passati le prime esperienze pastorali e lo trovavo sempre disarmante, perché da una parte erano evidenti la sua grande cultura e competenza, ma dall’altra anche la grande semplicità e la disponibilità a svolgere i servizi più umili.
Nel 1987, con lui, ho scoperto l’esistenza del computer; con lui ho imparato lo spirito di adattamento e l’attenzione agli altri. «Il letto o la brandina prima agli altri», mi diceva, «noi possiamo dormire qui in terra vicino al computer».
Sapete che con lui è nato il desiderio di iniziare una collaborazione con la nostra Università di Villanova, luogo che amava tantissimo e dove avrebbe speso volentieri la sua vita. Pensava a Firenze come a una piccola Villanova.
Poi è arrivato il Papa agostiniano, che ha portato alla realizzazione del progetto del Centro Studi Internazionale Papa Leone XIV.
Siamo partiti con entusiasmo e le sue competenze hanno agevolato tutto il cammino. Eravamo sorpresi da ciò che avevamo raggiunto, con l’aiuto di tanti collaboratori competenti e appassionati al progetto, nel giro di poco tempo.
E ora?
Siamo ancora sconvolti per quello che è accaduto, ancora increduli come i discepoli di Emmaus, alla ricerca di una comprensione e di risposte.
Personalmente ho vissuto e vivo un po’ di smarrimento e non mi vergogno di comunicarvelo e condividerlo. Smarrimento perché era troppo bello quello che stavamo vivendo, quasi un sogno, e mi piacerebbe che anche questo triste evento fosse un sogno.
Ma è ormai realtà, una realtà cruda, ma vera.
Sono certo che il Signore lo ha accolto tra le sue braccia, gli sta facendo contemplare il suo volto glorioso e che questo seme, caduto in terra e morto in modo prematuro, porterà molto frutto, ancora più frutto.
So che avete pregato per lui, che pregate per noi e sono certo che state pregando per il nostro Centro Studi.
Stamane, dopo la Messa in Santo Spirito, ho visto negli occhi e nei cuori di molti di voi il desiderio di andare avanti, anzi di andare avanti con ancora più forza, perché Severino valeva tanto e quindi ora c’è ancora più bisogno del lavoro di ciascuno di noi.
Presto ci incontreremo con il Consiglio Direttivo e la Segreteria per focalizzare alcuni aspetti e soffermarci ancora di più su quelli che erano i desideri di Severino, per portarli avanti nel modo migliore.
Ho già chiesto al mio Priore Provinciale se sarà possibile ricordare fra Severino proprio all’inizio del nostro workshop di settembre e dedicargli un momento speciale.
Ci sono anche altre idee sulle quali ci confronteremo, affinché ci aiutino a mantenere viva la presenza di una persona che ha creduto tanto in quello che stavamo facendo.
Mi sono permesso di scrivervi questa lettera con molta semplicità, per dirvi che, pur nel dolore, desideriamo continuare con tanta forza, confidando che, se fino ad ora abbiamo fatto la volontà del Signore, Egli continuerà a sostenerci e a sorprenderci, forse ancora di più.
Vi saluto a nome di tutta la Comunità Agostiniana di Santo Spirito, ma direi anche dell’intero Ordine di Sant’Agostino, che ha creduto in noi e in questo progetto.
Con grande affetto e stima
Padre Giuseppe Pagano, OSA
Presidente del Centro Studi Internazionale Leone XIV







